Come entrare nel G.I.S. dei Carabinieri

Come entrare nel G.I.S. dei Carabinieri

Vuoi sapere come entrare nel G.I.S. dei Carabinieri? In questo post vi spiegheremo come fare per entrare a far parte di questo reparto dell’Arma dei Carabinieri .

Dopo avervi parlato in maniera generica dei diversi reparti che compongono l’Arma dei Carabineri, andiamo a vedere nello specifico alcuni di questi che sembrano attirare maggiormente le attenzioni dei nostri lettori. In particolare, in questo articolo, andremo a parlare del Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.), capendo quali sono i compiti e le funzioni affidate a questo reparto e come è possibile entrare a farne parte.


INDICE
– Panoramica sul Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.)
– Come entrare nel G.I.S. dei Carabinieri


Panoramica sul Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.)

Il Gruppo Intervento Speciale (G.I.S.) è un reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri, oltre ad essere qualificato come Forza Speciale, predisposta per ogni tipo di azione militare ad alto rischio nei teatri internazionali, assieme al Col Moschin dell’Esercito, al Comsubin della Marina e al 17° Stormo dell’Aeronautica Militare. A differenza delle altre Forze Speciali italiane, il G.I.S., oltre a conferire al suo personale la qualifica di Incursore, dà anche quella di Agente di Pubblica Sicurezza, visto che è inquadrato nella Seconda Brigata Mobile dei Carabinieri.

Per quanto riguarda i compiti affidati a questo reparto, dobbiamo innanzitutto dire che il G.I.S. è adoperati per la liberazione di ostaggi, per proteggere obiettivi sensibili da attacchi terroristici o criminali e per garantire la sorveglianza e la sicurezza in occasione di eventi ad alto rischio. Inoltre il reparto è adoperato per garantire la sicurezza di personalità minacciate o per coadiuvare le unità territoriali in situazioni di crisi come rapimenti e cattura di criminali, latitanti o evasi pericolosi. Altresì, essendo un reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri, il personale in servizio nel G.I.S. viene chiamato in occasione di interventi internazionali di peace-keeping/peace-enforcing per condurre operazioni di antiterrorismo o per la protezione di cittadini o interessi italiani.

Il Gruppo Intervento Speciale (G.I.S.) ha sede a Livorno. La componente operativa, che consta di circa 100-120 uomini effettivi, ed è divisa in:

  • una sezione di esplorazione, ricognizione e acquisizione obiettivi
  • una sezione di combattimento
  • una sezione di tiratori scelti

La sezione di combattimento, la più numerosa, è a sua volta suddivisa in tre distaccamenti costituiti da squadre di quattro uomini: un comandante, uno specialista in esplosivi, uno specialista in arrampicata e uno specialista di equipaggiamenti, mentre la sezione di esplorazione, ricognizione e quella di tiratori scelti è costituita da squadre di tre uomini: due tiratori armati ed un esploratore equipaggiato.

Come entrare nel G.I.S. dei Carabinieri

Dopo questa breve ma utile panoramica, vediamo di inserire le informazioni necessarie per capire come entrare nel G.I.S. dei Carabinieri.

Come accade per tutti i reparti dell’Arma dei Carabinieri, anche per entrare a far parte del Gruppo d’Intervento Speciale dei Carabinieri è necessario, innanzitutto, essere arruolati nell’Arma. Ricordiamo che per arruolarsi nell’Arma è necessario partecipare ai Concorsi di Selezione pubblici, che dal 2016 e fino al 31 dicembre 2018 sono aperti per un’aliquota ai Civili, ovvero a chi non ha avuto alcuna esperienza come VFP. Per partecipare a questi concorsi è necessario che i candidati siano in possesso di determinati requisiti e che riescano a superare determinate prove di selezione previste nei diversi iter concorsuali,i cui link trovate di seguito:

Come abbiamo detto sopra, il G.I.S. è un’unità d’élite, destinato solo al personale che presenta determinati requisiti anagrafici, socio-culturali e psico-fisici. La selezione del personale è durissima: solo gli appartenenti all’Arma che non hanno compiuto 33 anni posso presentare interprellanza al bando di concorso interno che viene pubblicato nel momento in cui l’Amministrazione necessita di nuovo personale all’interno dell’unità. I candidati vengono fin da subito sottoposti a numerosi colloqui e visite psicofisiche per testare la loro attitudine e la loro preparazione nell’affrontare le funzioni e i compiti affidati a questo reparto. La prima fase di selezione per il GIS, infatti, prevede un colloquio con un alto ufficiale dei GIS che ne verifica le motivazioni e successivamente da esami psicologici e medici accurati. Coloro che superano questa prima fase (all’incirca il 40% dei candidati), devono seguire un corso denominato “Operatore G.I.S.- con brevetto militare d’incursore” presso il 1º Reggimento Tuscania.

Il corso da Paracadutisti presso il Reggimento Tuscania dura circa 9 mesi e comprende:

  • corso di paracadutismo militare; (lancio con fune di vincolo)
  • addestramento all’impiego operativo di funi
  • corso di primo soccorso operativo (CLS)
  • tecniche di orientamento e di navigazione terrestre
  • corso difesa personale (Molteplici tecniche derivate da diverse arti marziali, applicate alle possibili situazioni operative)
  • corso CBRN sulle operazioni in ambienti contaminati
  • tecniche di mascheramento, mimetizzazione, movimento tattico, superamento ostacoli, capacità di operare in sicurezza in ambienti montani e sopravvivenza in climi rigidi
  • corso per operatore eliportato
  • addestramento di pattuglia e di plotone: (procedure operative standard delle minori unità,operazioni anfibie, ricognizioni, acquisizione obiettivi, piantonamenti, tecniche di guerriglia, anti-guerriglia e operazioni speciali);
  • tecniche Sopravvivenza, Evasione, Resistenza agli interrogatori e Fuga
  • addestramento all’impiego di armi e materiali speciali: (tiro con armi corte, medie, lunghe, utilizzo accessori vari, materiali esplodenti o speciali, piena conoscenza degli apparati per le comunicazioni, anche satellitari, in dotazione al reparto).
  • tecniche di combattimento e pattugliamento in ambiente urbano (MOUT/FIBUA/FIWAF)
  • tecniche di Polizia Militare, Counter-IED, HUMINT e all’impiego in unità e comandi multinazionali

Coloro che riescono a superare con successo il corso di 9 mesi da Paracadutisti (circa il 30% rispetto ai candidati iniziali), passano alla seconda fase della preparazione per entrare nel G.I.S. dei Carabinieri. Questi, dunque, vengono ammessi alla frequenza di un corso di 45 settimane diviso in un Corso Base di 18 settimane (superato al più dal 50% dei candidati) ed in un Corso Specialistico di 27 settimane. Solo chi termina con successo entrambi i corsi entra a pieno titolo nel G.I.S. dei Carabinieri.

La formazione e l’addestramento di coloro che si candidano per entrare le G.I.S. dell’Arma dei Carabinieri è, come abbiamo detto più volte, molto dura e rigida. Durante le 18 settimane previste per il Corso Base G.I.S. i candidati apprendono le arti marziali per disarmare, immobilizzare e, in generale, poter fronteggiare combattimenti corpo a corpo senza l’impiego di armi da fuoco. Inoltre imparano a costruire e disinnescare ordigni esplosivi, ad utilizzare ogni tipo di arma da fuoco, oltre agli apparati elettronici di sorveglianza. Ancora, vengono insegnate loro tecniche di irruzione, di arrampicata e discesa, tecniche di arresto e di primo soccorso.

Durante le 27 settimane previste per il Corso Specialistico G.I.S. i candidati apprendono nozioni e tecniche specifiche del reparto, come:

  • Tiro avanzato: tiro contro obiettivi in movimento ed in presenza di ostaggi per apprendere a discriminare tra individui ostili o innocenti in frazioni di secondo; tiro da posizioni difficili e con entrambe le mani, sia da soli che in squadra utilizzando munizionamento reale.
  • Tecniche avanzate con esplosivi: uso di esplosivi in presenza di ostaggi, caratteristiche e scelta degli esplosivi e della quantità e modalità di impiego per minimizzare i danni collaterali. Uso di gas e loro impiego con granate da 40 mm.
  • Sci ed arrampicata: frequentato presso il Centro Alpino dei Carabinieri a Selva di Val Gardena e nella scuola degli Alpini ad Aosta.
  • Guida veloce: tecniche di guida difensiva ed offensiva.
  • Nuoto e assalto anfibio: frequentato presso il Centro Sub dei Carabinieri di Genova-Voltri, quindi presso i COMSUBIN della Marina Militare per apprendere tecniche di ricognizione, avvicinamento, assalto e combattimento anfibio, oltre che l’uso di equipaggiamenti per subacquei ARO/ARA, motoscafi e gommoni.
  • Infrastrutture: vengono studiati edifici, treni, aerei, autobus, che caratterizzano i possibili teatri di impiego. A questo scopo i GIS hanno un archivio molto dettagliato di obiettivi sensibili quali ambasciate, edifici pubblici, industrie, oltre che specifici modelli simulacri di veicoli ed aeromobili con cui addestrarsi.
  • Tattiche di guerriglia e contro-guerriglia: per apprendere le tecniche comunemente utilizzate dai terroristi quali imboscate, contro-imboscate, neutralizzazione di oppositori, combattimento in aree urbane.
  • Assalto ad aeromobili: i GIS sono la principale unità di assalto ad aeromobili in Italia. Mensilmente (ma forse anche ogni due settimane) conducono esercitazioni specifiche con simulacri a grandezza naturale per apprendere e perfezionare l’uso di esplosivo ed altre tecniche per lo sfondamento dei portelloni, scale telescopiche, sensori termici ed altri strumenti e tecniche applicabili in quelle situazioni.

Naturalmente, come accade per tutti i reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri, la formazione e l’addestramento del personale in servizio è continua e quotidiana, grazie ad ulteriori corsi di perfezionamento (come il Corso di Paracadutismo con la Tecnica della Caduta Libera o il Corso Avanzato di Paracadutismo), corsi per specialità (come il Corsi per Tiratori scelti, il Corso EOD – Operatore Bonifica Ordigni Esplosivi e Corso IEDD – Operatore Bonifica Ordigni Esplosivi Improvvisati, il Corso Combat Medic o il Corso FAC – Forward Air Controller.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

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